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studio medico
 

FAQ

STUDI NEUROFISIOLOGICI (EMG, ENG, TEST DI DESMEDT, ETC)

Cosa sono e perché vengono eseguiti?

Lo studio neurofisiologico (EDX) consente la registrazione dei fenomeni bioelettrici dipendenti dalle fibre nervose, dal muscolo e dalla giunzione neuromuscolare (NMJ). Le tecniche disponibili per raggiungere tale scopo sono numerose (elettroneurografia -ENG-, eletromiografia -EMG-, studi delle risposte tardive, studio delle risposte riflesse, studio delle risposte alla stimolazione ripetitiva, etc.) e vanno pertanto individualizzate, basate sull’anamnesi e sull’esame obiettivo neurologico e sulla diagnosi differenziale e modificate in tempo reale durante l’esame, in relazione alle informazioni ottenute (Preston D, Shapiro B, 2005).

 

Le principali indicazioni all’esame sono costituite dalle malattie dei nervi (neuropatie-tra cui le sindromi da intrappolamento nervoso periferico come la sindrome del tunnel carapace), delle radici nervose (per esempio le radicolopatie compressive da ernia discale), del muscolo (miopatie) e della giunzione neuromuscolare (miastenia gravis, malattia di Lambert-Eaton).

Dal punto di vista del paziente

L’esame ha complessivamente una durata variabile (tra 30 minuti e due ore, ma in alcuni casi possono essere necessari tempi più lunghi).Viene generalmente svolto in due fasi; nella prima vengono applicati elettrodi sulla cute ed erogate delle leggere scosse elettriche sul decorso dei nervi periferici. Le scosse vengono generalmente percepite come poco o affatto fastidiose dal paziente. La presenza di pace-makers o altri stimolatori elettrici impiantati costituisce controindicazione all’esame. Nella seconda fase (esame EMG) viene utilizzato un ago costituito da due sottili elettrodi concentrici. L’ago viene applicato al muscolo in esame in condizioni di riposo, viene poi richiesto al paziente di contrarre quel muscolo gradualmente fino al massimo sforzo possibile. Ovviamente l’ago-elettrodo viene generalmente percepito come almeno fastidioso ma il dolore sparisce nel giro di breve tempo. Costituisce controindicazione all’esame la presenza di rischio di sanguinamento prolungato (per esempio pazienti affetti da emofilia o sottoposti a  terapia anticoagulante).

 

Si raccomanda una attenta detersione della cute, evitando l’uso di creme idratanti o trucco prima dell’esame.

 

ELETTROENCEFALOGRAMMA (EEG)

Cos’è e perché viene eseguito?

E’ una metodica che consente la registrazione dell’attività elettrica generata dal l’encefalo.

Le principali indicazioni all’esame sono costituite dalle manifestazioni epilettiche (convulsive e non), nelle perdite e nelle alterazioni di coscienza ed in generale in tutte quelle condizioni in cui si sospetti una anomala attività elettrica (per esempio encefalopatie metaboliche, particolari forme di demenza, etc.)

 

Dal punto di vista del paziente

L’esame ha complessivamente una durata di circa 30 minuti, ma in alcuni casi possono essere necessari tempi più lunghi.

Al paziente viene richiesto di indossare una cuffia, cui sono connessi degli elettrodi registranti,  e di rimanere in stato di veglia rilassata ad occhi chiusi. Durante l’esame verrà richiesto di eseguire alcune prove provocative come aprire gli occhi e respirare profondamente. Verrà inoltre accesa una lampada che emetterà una luce intermittente.

 

L’esame, che serve solo a registrare e non a stimolare il cervello, non provoca alcuna sensazione né dolore.

Prima di eseguire l’esame bisogna informare il medico di tutti i farmaci assunti. E’ importante che i capelli siano puliti, senza lacca o gel e togliere eventuali fermagli, forcine e simili, prima di indossare la cuffia, perché potrebbero peggiorare la qualità della registrazione.