viale Luigi Monaco 12/x Caltanissetta | tel. 0934 554287

 
studio medico
 

Ricerca ed educazione

Mens Sana in Corpore Sano: Praticare sport di tipo “open skill”, cioè sport in cui l’ambiente è mutevole ed il gesto atletico deve essere adattato momento per momento all’ambiente, migliora le performances cognitive, in particolare di tipo visuo-spaziale. Cliccare qui per leggere l’articolo originale.

Non solo sport reale….: anche lo sport virtuale, mediante “exergames”, cioè consolle che riconoscono i gesti dei giocatori e richiedono un movimento simile a quello degli sports reali, sembra avere un effetto positivo sulle prestazioni cognitive visuo-spaziali, pur non modificando significativamente la memoria. Abstract presentato al congresso Nazionale della Società Italiana delle Scienze Motorie e Sportive (al momento non disponibile per copyright).

E’ possibile migliorare le prestazioni cognitive mediante tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva?: Sembra proprio di si. Esiste una intera nuova area di ricerca in neuroscienze cognitive la “neuroergonomics”, il cui obiettivo è quello di potenziale le abilità cognitive umane. Un recente articolo dimostra come sia possibile migliorare la memoria di lavoro visuospaziale. Clicca qui per leggere l’articolo originale.  

Tu vo’ fà l’americano nel cervello umano: Un paziente soffre, a seguito di un danno cerebrale, di una allucinosi uditiva complessa: dal risveglio dal come sente continuamente il brano di Renato Carosone. L’applicazione di una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva è stata in grado di ridurre significativamente il disturbo, permettendo al paziente di tornare ad una qualità di vita accettabile Clicca qui per leggere l’abstract (articolo originale al momento non disponibile per copyright)

Nous parlons avec l’hémisphère gauche: <<Noi parliamo con l’emisfero sinistro>> così recitava il neurochirurgo francese Pierre Paul Broca nel 1861. Recenti evidenze, tuttavia, minano alla base l’apparente incrollabilità di questa affermazione. Uno studio condotto su una paziente afasica dice la sua in questo dibattito. Clicca qui per leggere l’abstract (articolo originale al momento non disponibile per copyright)